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venerdì 20 maggio 2011

Parliamo di programmi?

Nelle ultime ore è ripartita l'offensiva degli esponenti centrodestra nei confronti di Pisapia, convinti attaccando lui possano colmare il gap del primo turno non solo a Milano ma anche negli altri comuni dove si terranno i ballottaggi.
Abbiamo avuto la signora Matilde Ciccia, che accusava Pisapia di non aver patrocinato la sua causa di separazione causandole così la perdita della casa (salvo poi apprendere che l'ex pattinatrice, nonchè ex attrice degli anni '70 è molto intima del PDL e non ha tutta l'aria di dover essere difesa pro bono); Red Ronnie che indicava l'effetto Pisapia quale causa della cancellazione degli eventi di LIVEMI (salvo apprendere che il roscio prende € 105mila dalla Moratti come consulente dell'immagine video e che l'evento non è stato cancellato, ma sospeso per il periodo elettorale); Bossi infine ha dato a Pisapia del matto, ma poi ha dicharato che non è vero che ha usato la parola matto, ma impresentabile e poco importa se ci sono i video che lo sbugiardano, in fondo anche Feltri ieri sera ad Annozero gli ha dato del povero vecchio rimbambito e quindi cerchiamo di non fare caso nemmeno all'ipotesi da tregenda che con Pisapia aumenteranno anche gli sbarchi di clandestini (sui Navigli? su quel ramo del lago di Como? sulle sponde del Piave?).
A proposito di Annozero, ieri è andata in onda una puntata strepitosa, a mio modo di vedere: Mieli, Feltri, Belpietro, Travaglio, Zucconi (da New York...), Maria Barca (giornalista e rappresentante dei pastori sardi) e last but not least, il premio Nobel Al Gore, che oltre a parlare del triste caso di Current ha dato qualche lezione su cosa sia il giornalismo indipendente. Molto belli i servizi degli inviati sulla tragica situazione rifiuti a napoli e sulla situazione a Milano, tra l'amianto ed il degrado alle Case Bianche ed ilfallimento del progetto abitativo di Santa Giulia: doveva essere un fiore all'occhiello, è una cattedrale nel deserto costruita su terreni utilizzati come discariche per materiali nocivi, di conseguenza lavori bloccati, negozi aperti pochi e la vergogna di un asilo ed un parco giochi inutilizzabili perchè costruiti sopra terra marcia. Grandi assenti i politici, dunque, e questo contribuisce a che la serata trascorra piacevolemente e si riescano a seguire i discorsi e le analisi, senza che i toni mai trascendono se non quando Belpietro, dimostrando di essere solo un servo sciocco e petulante nonchè persona non all'altezza di quel parterre di professionisti dell'informazione e della comunicazione, attacca prima Travaglio che lo zittisce brandendo la propria fedina penale pulita (cio' i ritagli, come diceva er Pomata in febbre da cavallo..) e dandogli del somaro che non sa ditinguere tra stipendio (quello che prende Belpietro come direttore del giornale di famiglia) e royalties (quelle che incassano per esempio gli scrittori in base alle vendite dei loro libri), poi tenta lo stesso giochino "hai preso lo stipendio da Berlusconi" (avendo il suo interlocutore pubblicato dei libri con Mondadori) con quella vecchia volpe di Vittorio Zucconi il quale supplica Santoro di richiamare come ospite la Santanchè, almeno può parlare di qualcosa di più serio. Travaglio è poi protagonista di uno splendido editoriale dove traccia un affresco surreale davvero godibile in merito alla vicenda di Strauss-Kahn.
Paola Concia si è dimessa da relatore principale per il testo sull'omofobia, esasperata dalla seconda bocciatura in 2 giorni. In rete non sono mancati gli incoraggiamenti a non mollare. Nal mio piccolo ho creato questo slogan PAOLA NON MOLLARE! ALL'EUROPRIDE VOGLIAMO FESTEGGIARE!, che vi invito a condividere oltre ad invitare tutti quelli che hanno la possibilità a partecipare alla manifestazione che ci sarà oggi in Piazza navona a Roma, dalle ore 18. Un'ultima considerazione su questa seconda bocciatura del testo di modifica al codice penale: dopo quasi 1000 giorni di attesa si vota per 2 giorni di seguito e la maggioranza vota contro... mi viene il sospetto che si stia tentando di giocare alla disperata e per l'ennesima volta la carta della difesa della famiglia tradizionale anche per i ballottaggi, nonostante non c'entri nulla con la proposta della Concia e nonostante non spetti certo ai Sindaci legiferare sul riconoscimento delle coppie di fatto, quanto invece predisporre a livello locale delle politiche che siano realmente di sostegno alle famiglie.
Porto l'esempio di Vendola, che questa mattina ha presentato il secondo Piano regionale per le Famiglie per garantire il valore sociale della maternità e della paternità e sostenere la genitorialità come scelta consapevole. Il Piano avrà cinque linee di attuazione: benessere delle famiglie e contrasto alla povertà, lavoro di cura, contrasto alla violenza di genere, conciliazione vita-lavoro e sostegno all’infanzia. Questo per me significa difendere la famiglia, questo per me significa parlare di programmi. Che il segnale sia arrivato forte è chiaro si percepisce da come nelle ultime ore si stia serrando i ranghi per i ballottaggi: Vendola ammette gli errori a napoli e appoggia incondizionatamente De Magistris, Ferrero si dichiara pronto all'intesa con SEL e IDV; insomma pare che sia giunto finalmente il momento della condivisione. l'unico che ha manifestato fastidio e che ha cercato di mettere il cappello su questa vittoria parziale al primo turno è stato D'Alema, comparso però per poche volte ieri su Facebook e ignorato dai più, un segnale anche questo di quanto ormai siano distanti alcuni personaggi dalla "base" (FINALMENTE!).
Pisapia intanto sferza la moratti che prova a farlo passare dalla parte del torto perchè non vuole incontrarla e darle l'occasione di pubbliche scuse (nello studio di Vespa ...); fa giustamente notare l'avvocato che
Di solito chi chiede scusa, ancorché dopo otto giorni e una sconfitta elettorale,
non pone condizioni se pensa sinceramente di avere sbagliato.
Resta il fatto che potrei accettare le scuse della signora Moratti
se dicesse apertamente chi le ha fornito le notizie false su di me
e con chi ha organizzato quella messa in scena durante il faccia a faccia in tv.
Ora il nostro confronto avverrà nelle urne domenica 29 e lunedì 30 maggio.
Concordo e condivido la sua tenacia nel continuare a parlare di programmi per Milano: mentre gli altri ne hanno dette di tutti i colori, tra furti di auto, condanne, droga libera, centri sociali, zingari, moschee (anche se io non ho ancora capito che problema c'è a afre una moschea pubblica, condivisa, integrata invece di far crescere malcontento e segregazione nei garage e nei sottoscala), Pisapia tira dritto e continua ad incontrare i cittadini, a spiegare il suo programma ed illustrando i fallimenti della Moratti.
Ultima nota, sullo squallore di chi richiama i cittadini al rispetto delle regole e fa rimuovere dai balconi di delle bandiere dei comitati per il SI al referendum per l'acqua pubblica, salvo poi far parte di un partito fondato da un condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, guidato da un vegliardo corrotto e corruttore che ne inventa di ogni per sottrarsi ai processi e che addita i magistrati italiani come brigatisti, cancro e metastasi della democrazia. A tutti noi non resta che fare in modo che queste siano le loro ultime cartucce. Io intanto ho sempre meno attacchi di collera quando li vedo e li sento ... fosse che fosse ...

giovedì 19 maggio 2011

...e ancora un nuovo inizio!

Sono fatta così! Per un po' trascuro questo mio amato blog, poi però torno qui e aggiorno in maniera compulsiva fino a che non sono quasi soddisfatta dal layout. Anche se quello che più mi importava quando ho inziato questo ennesimo restyling era inserire dei richiami importanti per il futuro che è già domani. Quindi nella sezione SANTI E NAVIGATORI è stato inserito il sito di Anna Paola Concia, deputata del Partito Democratico che stalottando senza tregua per l'approvazione di un testo di legge contro l'omofobia; qualche settimana fa, mentre si trovava con la sua compagna Ricarda nei pressi di Montecitorio, fu aggredita verbalmente da uno sconosciuto; fioccarono allora le dichiarazione di sdegno bipartisan, che purtroppo ancora una volta si sono rivelate solo carità pelosa: appena ieri quegli stessi che si erano sdegnati per la "vile e volgare intolleranza che va condannata con fermezza" hanno bellamente bocciato il testo contro l'omofobia. La Concia non si arrende, e noi con lei! Lotta dura senza paura e speriamo di riuscire a festeggiare questa grande vittoria l'11 Giugno a Roma, quando si terrà l'Europride; cliccando sullo splendido banner rosa verrete reindirizzati al sito ufficiale dell'Europride, dove troverete informazioni, eventi, banner e potrete anche dare la vostra adesione. Questo per quanto riguarda il tag PRIDE. Ma l'orgoglio COME CITTADINI DI QUESTO PAESE,
senza distinzioni
di sesso, di razza, di religione,
di opinioni politiche,

di condizioni personali e sociali
è centrale anche per gli altri aggiornamenti: quelli per il sostegno a Giuliano Pisapia per l'elezione a Sindaco di Milano (si vota per il ballottaggio il 29 e 30 Maggio) e quelli per i referendum del 12 e 13 Giugno, dove l'invito è ovviamente a votare 4 si per dire no. Ho Inserito solo il banner perchè i comitati di riferimento sono davvero tantissimi, per fortuna e quindi sceglierne uno solo è impossibile. Segnalo però con molta gioia che in Sardegna c'è stata già una prima vittoria: il fronte dei contrari al nucleare ha stravinto il referendum consultivo
Con i Si' al 97,13%, gli elettori sardi
si sono pronunciati nettamente
contro l'installazione di centrali atomiche nell'isola
e l'allestimento di depositi di scorie nucleari.


Ho aggiunto anche un collegamento al mio profilo Twitter per chi volesse seguirmi anche lì, mentre cliccando sulla foto in alto a sinistra, dalle mie mani giunte sarete amorevolmente condotti sul sito della Soka-Gakkai Italia... forse non tutti sanno che sono Buddista e quindi è bene che si sappia.. si, sono Buddista come Baggio, che da grande campione e grande uomo che è, quando un altro grande uomo e grande campione ha superato il suo record di goal in serie A ha provveduto a smorzare ogni stupida polemica campanilistica con queste parole:
Faccio i complimenti a Totti perché i 100 gol possono farli in tanti,
ma farne 200 e più non è da tutti.
Totti ha lottato tantissimo e ha vinto ogni sfida,
ha sempre dato il massimo mettendo amore in campo e fuori e,
per tutto ciò che ha fatto, merita questo tipo di soddisfazioni
.

Questo è quanto, per il momento. Ci leggiamo presto!

sabato 25 settembre 2010

pantaloni di pelle e chiappe al vento - pride!

quelli con i pantaloni di pelle e le chiappe al vento li vedi una volta l'anno al telegiornale, quindi se proprio ti danno fastidio cambia canale, prima cosa; seconda cosa se ti informassi per conto tuo invece di farti servire le zuppe dai vari michiolini e fido e littorio e belpietrasullostomaco forse sapresti che quella sfilata non è che l'evento finale del gaypride che è un susseguirsi di incontre mostre dibattiti proiezioni manifestazioni sportive; forse sapresti anche perchè quella manifestazione è nata e perchè si svolge in quel modo che non viene e non verrà mai (spero io) rinnegato; terza cosa sempre se ti informassi sapresti che moltissime di quelle persone e di quelle associazioni che vedi chiappe al vento (e ti assicuro che sono meno di quelle che timostrano in tv ste chiappe al vento, basta mandare in loop la stessa scenetta più volte e il gioco è fatto) lavorano tutti i giorni "in borghese" facendo informazione nelle scuole, nelle università, sui luoghi di lavoro, che partecipano a convegni internazionali su salute, giustizia e diritti, sapresti che hanno più dignità e diritto di associarsi e stare a chiappe al vento tutti loro, tutti noi rispetto alla banda di benpensanti che inorridiscono su induzione tele-comandata e rispetto a quei "baldi" giovanotti che si divertono a randellare chi non rientra nei canoni destrorsi, gli utili idioti di una certa classe politica che ha bisogno di tenere a bada ogni rigurgito di democrazia e istanze di diritto..quella classe politica che per dirla con una canzone è fatta da "quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran class, che son sofisticati da chiamare i NAS" - post di replica ad un lettore di questo articolo http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/22/picchiano-due-gay-e-rapinano-uno-straniero-arrestati-due-militanti-di-estrema-destra/63416/

martedì 20 febbraio 2007

PRODI DAL CARDINALE,PREVITI DAL PRETE

Nell'anniversario della sottoscrizione dei Patti Lateranensi Prodi incontra il cardinale Ruini;Cesare Previti invece viene assegnato a i servizi sociali e offrirà supporto a tossici e detenuti.Tralasciando le facili battute su previti corruttore che aiuta disperati vari senza che lui stesso abbia compiuito un percorso di recupero che è ( o quantomeno dovrebbe essere ) alla base del sistema carcerario,mi soffermerei su Prodi che va a Canossa.E' interssante notare che non abbia ritenuto di incontrare i vicentini e scusarsi con loro,mentre ha colto al volo la ricorrenza di un accordo tra il fascio e la Chiesa per andare a confessarsi col presidente della CEI.

giovedì 15 febbraio 2007

PIU' CHE UN DISEGNO DI LEGGE UN CALEMBOUR

Roma 14/01/2006,folla in
piazza Farnese per i PACS
Ci si sono impegnate tanto Bindi e Pollastrini per scrivere questo disegno di legge ed alla fine hanno creato uno sgorbietto che si presta molte battute,per via del nome DICO,e a molte critiche per come è strutturato in sè.
Analizziamolo insieme.

"Due persone maggiorenni, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale, non legate da vincoli di matrimonio, parentela in linea retta, adozione, affiliazione, tutela, curate o amministrazione di sostegno, sono titolari dei diritti e delle facoltà stabiliti dalla presente legge". Inizia così il ddl sui "Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi" approvato dal Consiglio dei ministri.
Dunque anche coppie omosessuali godranno dei diritti contenuti nel ddl...un passo avanti...

Si legge nel testo che la convivenza "è provata dalle risultanze anagrafiche". La dichiarazione può avvenire contestualmente, ma nel caso ciò non avvenga "il convivente che l'ha resa ha l'onere di darne comunicazioni mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento all'altro convivente".
Non si va insieme a registrarsi,poche anzi zero cerimonie,solo una raccomandata da spedire a casa propria e la cui ricevuta tornerà allo stesso indirizzo...

Non possono accedere ai diritti regolati dalla legge i condannati per "omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra o sulla persona con la quale l'altra conviveva" o anche che "sia stata rinviata a giudizio" per lo stesso reato. Escluse anche le persone "legate da rapporti contrattuali, anche lavorativi, che comportino necessariamente l'abitare in comune". Ovviamente per una falsa dichiarazione di convenienza è prevista una pena: da uno a tre anni di carcere e una multa da 3 mila a 10 mila euro.
Si sa che in Italia vale il detto "fatta la legge scoperto l'inganno" quindi lo stato si tutela da eventuali furbastri sempre in agguato...stupisce la norma sull'omicidio o tentato omicido,ma nei prossimi giorni cercherò di farmela chiarire da qualche esperto di legge.

"Le strutture ospedaliere e di assistenza pubbliche e private regolano l'esercizio del diritto di accesso del convivente per fini di visita e di assistenza nel caso di malattia o ricovero dell'altro convivente".
Cioè?Nulla di invariato,gli ospedali faranno come hanno sempre fatto,lasciando fuori da ogni decisione,visita o informazione il convivente del malato,se il direttore sanitario non è umano?Leggiamo oltre...
Secondo il testo in discussione al Cdm "ciascun convivente può designare l'altro suo rappresentante: a) in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, al fine di concorrere alle decisioni in materia di salute, nei limiti previsti dalle disposizioni vigente; b) in caso di morte, per quanto riguarda la donazione degli organi, la modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie". Questa designazione "è effettuata mediante atto scritto e autografo. In caso di impossibilità di redigerlo viene formato un processo verbale alla presenza di tre testimoni, che lo sottoscrivono".
Ah,bisogna rendere una dichiarazione scritta da portare in caso di evenienza...come se quando uno va in ospedale ad assistere un parente o il coniuge si portasse sempre dietro lo stato di famiglia...

Le Regioni "tengono conto della convivenza ai fini dell'assegnazione di alloggi di edilizia popolare o residenziale pubblica". In buona sostanza, le Regioni dovranno tener conto nelle graduatorie per le case popolari anche dei conviventi registrati. Qui non ho nulla da contestare.

"In caso di morte di uno dei conviventi che sia conduttore del contratto di locazione della comune abitazione, l'altro convivente può succedergli nel contratto, purché la convivenza perduri da almeno tre anni ovvero vi siano figli comuni". Questa disposizione, si legge ancora, "si applica anche nel caso di cessazione della convivenza nei confronti del convivente che intenda subentrare nel rapporto di locazione".
Puoi subentrare nel contratto di affitto ma se conviviamo da almeno tre anni...anche se ci lasciamo e io me ne vado,ti puoi intestare tu il contratto...basta che conviviamo da almeno tre anni...altro limite temporale che non capisco:perchè se capita una disgrazia improvvisa a due persone che solo da poco hanno deciso di vivere insieme chi muore giace e chi vive lo sfrattiamo?

"La legge e i contratti collettivi disciplinano i trasferimenti e le assegnazioni di sede dei conviventi dipendenti pubblici e privati al fine di agevolare il mantenimento della comune residenza, prevedendo tra i requisiti per l'accesso al beneficio una durata almeno triennale della convivenza".Sarebbe anche questa una buona norma,se non ci fosse ancora la regola del tre...


"il convivente che abbia prestato attività lavorativa continuativa nell'impresa di cui sia titolare, l'altro convivente può chiedere, salvo che l'attività medesima si basi su di un diverso rapporto, il riconoscimento della partecipazione agli utili d'impresa, in proporzione all'apporto fornito".

Buona regola.

Trascorsi nove anni dall'inizio della convivenza il convivente concorre alla successione legittima dell'altro convivente, avendo diritto "a un terzo dell'eredità se alla successione concorre un solo figlio e ad un quarto se due o più figli". In particolare il ddl prevede che "in caso di concorso con ascendenti legittimi o con fratelli e sorelle anche se unilaterali al convivente è devoluta la metà dell'eredità". Se non ci sono figli o di fratelli e sorelle "al convivente si devolvono i due terzi dell'eredità", mentre "in assenza di altri parenti entro il terzo grado in linea collaterale, l'intera eredità". La legge specifica poi, dal punto di vista fiscale, che "quando i beni ereditari di un convivente vengono devoluti all'altro convivente l'aliquota sul valore complessivo netto dei beni è stabilita nella misura del 5% sul valore complessivo netto eccedente i 100 mila euro". Regolano la successione triplicando il requisito della durata della convivenza...assurdo!

"Nell'ipotesi in cui uno dei due conviventi versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento, l'altro convivente è tenuto a prestare gli alimenti oltre la cessazione della convivenza, purchè perdurante da almeno tre anni, con precedenza sugli altri obbligati, per un periodo determinato in proporzione alla durata della convivenza". L'obbligo di versare gli alimenti, si legge ancora, "cessa qualora l'avente diritto contragga matrimonio o inizi una nuova convivenza" registrata all'anagrafe. Applicano il mantenimento come previsto nel diritto di famiglia,salvo ricordare anche qui la regola del tre...

"Entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, può essere fornita la prova di una data di inizio della convivenza anteriore a quella delle certificazioni" registrate all'anagrafe. Nello stesso articolo, il 13, del ddl si specifica che la registrazione di una convivenza fa cessare "i diritti patrimoniali, successori o previdenziali e le agevolazioni previste" per i divorziati. Ovviamente gli stessi diritti riconosciuti dalla legge ai conviventi cessano se uno degli ex conviventi si sposa.Di come si debba fornire questa prova,quando prima queste persone per lo stato erano inesistenti nulla si sa...

"In sede di riordino della normativa previdenziale e pensionistica, la legge disciplina i trattamenti da attribuire al convivente, stabilendo un requisito di durata minima della convivenza, commisurando le prestazioni alla durata della medesima e tenendo conto delle condizioni economiche e patrimoniali del convivente superstite". Così il disegno di legge approvato dal governo su "diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi". Anche qui la durata è requisito...

A parer mio poco si salva di questo ddl...ma io sono integralista e avrei scritto un solo ed unico articolo...

TUTTE LE DISPOSIZIONI DI CUI AL TITOLO SESTO DEL CODICE CIVILE,AD ECCEZIONE DI QUELLE DI CUI AL CAPO II(Del matrimonio celebrato davanti a ministri del culto cattolico e del matrimonio celebrato davanti a ministri di culti ammessi nello Stato),SI INTENDONO VALIDE PER TUTTI I CITTADINI ITALIANI ANCHE DELLO STESSO CHE INTENDANO UNIRSI IN MATRIMONIO DAVANTI ALL'UFFICIALE DI STATO CIVILE

Non mi pare difficile,no?

mercoledì 31 gennaio 2007

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Sono all'ordine del giorno:
malasanità,pacs,liberalizzazioni,
scioperidicategoria,intercettazioni,
amorazzi&paparazzi,violenzaneglistadi...
quali saranno i prossimi scheletri negli armadi?

venerdì 12 gennaio 2007

IL NUOVO LEADER DEL MOVIMENTO OMOSESSUALE

...a sorpresa(?) è Joseph Ratzinger,sua (tutta sua) santità (?) Benedetto (?) decimosesto...negli ultimi quindici giorni ha parlato dei pacs e dell'attentato alle famiglie a più riprese ed in occasioni importanti,l'ultima ieri nell'incontro con gli amministratori della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma, enti tutti controllati dal centrosinistra,ribadendo che:Appaiono pericolosi e controproducenti quei progetti che puntano ad attribuire ad altre forme di unione impropri riconoscimenti giuridici, finendo inevitabilmente per indebolire e destabilizzare la famiglia legittima fondata sul matrimonio.Contro i pericolosi progetti volti ad attentare alla famiglia tradizionale si era già scagliato tre giorni fa,parlando agli ambasciatori vaticani...e poi ancora nell'ultimo angelus del 2006 e poi ancora nel primo discorso dell'anno2007(ma non era il giorno della pace?).
Insomma,lui da solo è riuscito a parlare di questo tema a noi così caro più di quanto riesca a fare tutti insieme i fantastici 4:
Franco Grillini (gay,democratici di sinistra),
Titti De simone (lesbica,Rifondazione Comunista),
Vladimir Luxuria (transgender,Rifondazione Comunista
e per non farci mancare niente,anche il
bisessuale dei Verdi,il ministro Alfonso Pecoraro Scanio!
Credo che spetti quindi,senza ombra di dubbio, a Benedetto Papa Re la carica di nuovo leader del movimento!Già che ci siamo,propongo che la cerimonia di investitura avvenga nella reggia di Caserta,che tanto è già tutta a festa per il conclave del governo...chissà che si riesca a farli deliberare seriamente sui pacs!

lunedì 1 gennaio 2007

BUONI PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO

ODE ALLA VITA
di Pablo Neruda

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

domenica 12 novembre 2006

L'ALTRA NASSIRYA...


Quando si parla del dolore per le vittime di Nassirya non bisogna dimenticare il dolore di Adele Parrillo,compagna del regista Stefano Rolla,ucciso mentre svolgeva il suo lavoro.La mancanza di una legge sulle coppie di fatto non riconosce Adele Parrillo come titolare di diritti civili.
VLADIMIR LUXURIA in esclusiva per mala-tempora

lunedì 6 novembre 2006

VLADIMIR LUXURIA A MILANO



Un divertente spettacolo per mettere a nudo le nevrosi con cui affrontiamo il sesso. Con l'aiuto dell'inquietante sessuologa Paola Crepasse e della sua assistente ci sdraieremo sul lettino e ne sentiremo di cotte e di crude.

sabato 28 ottobre 2006

MI SCAPPA LA PIPI'

Eppure è la domanda che più frequentemente le hanno rivolto in questi mesi...non sui pacs,non sull'educazione sessuale nelle scuole,non sul film premiato a Venezia,non sui lavori della commissione cultura del governo di cui fa parte...no,niente di tutto ciò sembra poter interessare i giornalisti...quello che più frequentemente in questi tormentatissimi sei mesi di legislatura del governo di centrosinistra hanno chiesto all' onorevole Vladimiro Guadagno,Vladimir Luxuria,è stato "In quale bagno andrà?" e la risposta è stata sempre la stessa "Andrò nel bagno delle donne come faccio da sempre,altrimenti i colleghi uomini si imbarazzano e poi i bagni delle donne sono sempre più puliti"...allora io mi chiedo...o l'onorevole Elisabetta Gardini non ha letto alcuna intervista dell'onorevole Guadagno o in questi sei mesi non è mai andata in bagno!Non si spiega altrimenti come sia potuto succedere che si sgomentasse nel trovarsi faccia a faccia con Vladmir Luxuria nel bagno delle donne del parlamento italiano!Presa da turbamento,violentata nell'intimo da quella presenza ha invitato l'onorevole Guadagno ad uscire dal bagno delle donne e ha minacciato di rivolgersi ai questori della camera...ma siccome a quest'ora il questore in questura non c'è ci pare strano che possa prendere una posizione dopo sei mesi che il via vai nei bagni non è passato di certo inosservato.Consigliamo quindi all'onorevole Gardini il bifidus essentiis e l'ascolto del singolo "STITICA" dell'onorevole Vladimiro Guadagno...

lunedì 31 ottobre 2005

PROVVISORIETA' COSTANTE

Le coppie gay chiedono un riconoscimento giuridico
Non condannateci al precariato affettivo
di Vladimir Luxuria
"Precario" secondo il dizionario Devoto-Oli è colui che si trova «contrassegnato da una provvisorietà costantemente minacciata dal sopraggiungere di eventi pericolosi o addirittura catastrofici». Nel mondo del lavoro al precario vengono negati un progetto di vita, una stabilità economica; l'evento pericoloso è il mancato rinnovo, il lastrico, il sentirsi ricattabile.
Ma esiste anche un altro tipo di precariato, quello sessuale. Negli anni '80 arrivò spietato l'Aids, molti di noi hanno assistito in pochissimo tempo alla scomparsa di amici, venne battezzata "peste gay" dagli integralisti cattolici americani, gli stessi che invece sulla questione interna dei sacerdoti pedofili si sono affrettati a stendere una trapunta di omertà. Molti di noi hanno tenuto la mano a un partner o a un amico consunto dal deperimento fisico.
L'Aids inizialmente ha colpito soprattutto la comunità omosessuale, e tutti ci siamo sentiti precari, temporanei, sulla via dell'estinzione. Qualcuno ne approfittò per accusare il libero costume sessuale dei gay, le dark-room, il sesso come piacere fine a se stesso. Le associazioni glbt invece fecero un'altra cosa, si rimboccarono le maniche: partì una campagna di sensibilizzazione sul sesso protetto ("silence equal death" fu uno slogan del movimento gay statunitense), sull'uso del preservativo; volevamo continuare ad esistere senza rinunciare alla nostra sessualità, in altre parole volevamo rinunciare alla precarietà di una colpevolizzata libertà corporale.
Il Vaticano dichiarò che l'uso del preservativo era un peccato, l'unica via era quella della castità. La cronaca purtroppo ha visto il proliferarsi dell'Aids soprattutto nelle aree più povere, in Africa ad esempio, dove i medicinali non arrivano, dove le multinazionali farmaceutiche non vedono mercato. Imparammo che l'Aids non era più democratico, colpiva dove già aveva colpito la miseria.
Le nostre campagne di prevenzione dovettero lottare inizialmente su due fronti: quello della condanna bigotta nonché stragista e quello dell'erotismo, ovvero come far passare il messaggio che anche con l'uso del preservativo si poteva avere un rapporto sessuale piacevole ed appagante senza tragici effetti collaterali. Mettemmo in campo tutta la nostra fantasia e ingegno: coniammo alcuni slogan come "Meno piacere oggi per nessun dispiacere domani", "Fai la cosa giusta, indossalo! " e cercammo di rendere sexy nell'immaginario omo-erotico l'atto dello srotolare il condom sull'organo sessuale.
Le prime "condomerie" nacquero nei quartieri gay, si sdrammatizzò l'uso del preservativo presentandolo in un display allettante: vari gusti aromatizzati, in più colori e forme. Quando l'Aids divenne un problema anche eterosessuale prima e soprattutto eterosessuale dopo, si utilizzarono alcune campagne da noi inventate per spingere anche i non-gay all'uso del preservativo. Avevamo ragione: la nostra vita non era più percepita come precaria, avevamo una gran voglia di riscatto.
Parte da questa reazione, a mio avviso, l'esigenza di dare ancora più progettazione al nostro futuro; non volevamo più elemosinare uno spazio nella società da clandestini sessuali, avevamo il desiderio di far parte del tessuto sociale. Dopo i "gay pride" e la nostra maggiore visibilità è avvenuto un fatto epocale: il sesso tra le fratte o al buio di una dark non è stato più l'unico modo per rapportarsi all'altro in un clima di "oscurantismo" che ci voleva all'oscuro anche quando facevamo sesso; l'avventura sessuale è diventata una delle possibilità, un po' come avviene tra gli eterosessuali tra club-privè e corna varie.
Si è fatta strada anche un'altra possibilità, quella della coppia lesbica, gay o transessuale. Quando non ci si poteva dichiarare era impossibile affermarsi come coppia, come due individualità non represse che devono cercare casa insieme, viaggiare insieme, dirlo ai parenti e amici. Con la caduta dei veli della vergogna queste coppie che sono andate moltiplicandosi hanno fatto una richiesta allo Stato italiano: ci vedete? Volete darci un riconoscimento giuridico?
Attualmente l'Italia è fuori dall'Europa in tema di diritti civili per tali coppie: l'Aids aveva minacciato di precarietà la nostra vita; questo governo, d'intesa con Ruini, Rutelli, Mastella e altri, vuole dare precarietà al nostro futuro affettivo. Se abbiamo lottato contro il virus dell'Hiv ci sentiamo forti abbastanza per combattere contro il virus dell'ignoranza e dell'arretratezza. Siamo anche corazzati per affrontare gli insulti: ci hanno detto "appestati", "untori", "froci", "culattoni"; oggi ci sono altri neologismi offensivi: "laicisti", "simil-matrimoni" e chissà cos'altro ci aspetta.
Il modo migliore per svegliarsi la mattina con un sorriso anche in Italia è ribaltare il concetto di precariato a questa legislatura, a una Finanziaria che compra l'appoggio della Chiesa esonerandola dall'Ici, a un Paese che rinuncia alla cultura come libera espressione. Un mondo migliore è possibile, speriamo che sia anche vicino.
GRAZIE VLADIMIR!

domenica 30 ottobre 2005

AMARSI CON LENTEZZA

IN PRINCIUPIUM ERAT VERBUM ET VERBUM CARO FACTO EST ET ABITAVIT IN NOBIS... (è la targa personalizzata di Celentano che ieri sera tanto per non essere il solito guru ha esaltato il Papa "che è hard rock perché apre la porta ai divorziati", e pure i gay, mentre i matrimoni gay (oltre alla pornografia e a quelli che tirano sassi dal cavalcavia,che mi sembrano categorie che tra loro vanno d'accordo:i gay sono tutti pornografi e i coglioni che tirano i sassi dal cavalcavia sono tutti omosessuali perchè l'omosessualità è una malattia mentale con conseguenza diretta l'istinto idiota a reprimere la noia e la sessualità deviata tirando appunto i sassi dal cavalcavia!) sono lenti, anzi "pietrificati", e Zapatero (di conseguenza) "è lentissimo"...POI DICI CHE GRILLINI S'INCAZZA

giovedì 6 ottobre 2005

OLIVIERO TOSCANI CENSURATO, ANCORA!

Dopo le segnalazioni e le proteste l'istituto di autodisciplinadel settore decide il "congelamento" della campagna-shockStop alle pubblicità gay di Toscani "Non affiggere più quei manifesti" Nelle immagini due uomini si baciano e si toccano le parti intime La reazione del fotografo: "Mi ferma solo la giustizia ordinaria"
L'ultima campagna pubblicitaria-shock di Oliviero Toscani - cartelloni di sei metri per tre che ritraggono due uomini che si baciano e si toccano all'altezza delle parti intime - è finita nel mirino del Comitato di controllo dell'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria (Iap), che ne ha vietato la prosecuzione dell'affissione. Un provvedimento cui Toscani ha reagito con evidente irritazione: "Basta! Ancora una volta questi blocchi. La Iap non ha nessun potere per bloccare una campagna pubblicitaria: sono solo una corporazione. Quando mi fermerà la giustizia ordinaria: mi fermerò. A me nessun giudice mi ha mai convocato". "Loro non possono bloccare niente - ha aggiunto Toscani - Sa perché ce l'hanno con me? Perché gli investitori sanno che se io faccio una cosa ne parlano tutti e questo rovina il mercato. E poi che cosa vogliono bloccare: ormai la campagna Re-re è bella che finita". I manifesti, già esposti ai primi di settembre, avevano suscitato le proteste di molti cittadini: da qui l'intervento del Comitato. Che ha ordinato non di eliminare i cartelloni già affissi - che reclamizzano la Ra-re, ditta di abbigliamento maschile - ma di smettere di affiggerne altri. L'ingiunzione è stata decisa il 14 settembre, ma è diventata effettiva soltanto dieci giorni dopo. Successivamente il testo del provvedimento è stato diffuso su internet, nel sito dello Iap. "L'ostentazione volgare e provocatoria di situazioni legate all'intimità sessuale - si legge nel testo - porta la comunicazione a scadere in una inaccettabile lesione della sensibilità del pubblico".
I messaggi - prosegue il testo - "oltre a turbare un pubblico adulto, possono colpire l'attenzione dei minori che non hanno chiavi di lettura per capire le immagini, provocando loro ansia e disagio". E poi c'è "la netta incongruità tra la comunicazione pubblicitaria avente fini meramente commerciali e le immagini diffuse". "Lungi dal volere stimolare un serio e corretto approccio al tema della parità sessuale - conclude il testo - i messaggi mirano unicamente a colpire l'attenzione del pubblico ad ogni costo, turbandone la sensibilità attraverso rappresentazioni volgari tout court". "Non si tratta né di censura né di discriminazione contro gli omosessuali - hanno spiegato allo Iap - ma di semplice tutela della sensibilità dei cittadini, soprattutto dei minori. Se si fosse trattato di eterosessuali sarebbe stato lo stesso". Dello Iap fanno parte le imprese che investono in pubblicità, le organizzazioni professionali del settore e i mezzi di diffusione della pubblicità. Tutti soggetti che si sono dotati di un codice di autodisciplina. (CORSERA 5 ottobre 2005)
Peccato che la Iap non si comporti nella stessa maniera con altre pubblicità dove viene utilizzata la sessualità eterosessuale, tipo De Sica che fa il mandrillo con una che potrebbe essere sua nipote... oppure il mirto di Sardegna, che è stra-buono, ma c' è una coppia che mima l' atto sessuale... oppure per tornare indietro con la memoria, il silicone sigillante che sigillava una donna nuda dentro la cabina doccia... no, non miravano unicamente a colpire l' attenzione del pubblico ad ogni costo, turbandone la sensibilità attraverso rappresentazioni volgari tout court...

mercoledì 5 ottobre 2005

OMO/EMO ACTION

PORNFLAKES QUEER CREW + Speed Demon queer zine ti invita alla OMO/EMO action
sabato 22 ottobre 2005, ore 12.30 davanti al Padiglione Marangoni, centro trasfusionale dell'Ospedale Maggiore di Milano via F.Sforza 35, (bus 77,94 MM p.ta Romana)
porta con te una rapa o una barbabietola: l'unico modo che hai per donare del liquido biologico rosso (almeno in mensa!).
"Il Policlinico insiste: niente sangue dai gay", Corriere della Sera 23 settembre 2005
OMO/EMO una dato statistico ti stigmatizza come non adatt* non adatt* a una pratica socialmente utile non adatt* perchè statisticamente sei portat* verso "comportamenti sessuali a rischio" non adatt* perché non rientri nei parametri non adatt* per le cifre che ai loro occhi ti rendono uno stereotipo
forse per supplire alle croniche mancanze si adatteranno a cavar sangue dalla rape o da rosse barbabietole succose!
more info: http://www.pornflakes.it / info@pornflakes.it www.pornflakes.it

mercoledì 28 settembre 2005

LA MADRE DI UN GAY SCRIVE A RUINI

Caro Cardinale Ruini, sono la madre di due ragazzi. Uno è omosessuale. Io e mio marito abbiamo cercato di educare i nostri figli al rispetto del prossimo e all’onestà. La famiglia è al centro della nostra vita. Circa un anno fa mio figlio di 20 anni ci ha detto (non così per caso ma in un momento di forte tensione) di essere gay. È stato un colpo al cuore, perché in quel momento ho visto un ragazzo, dolce e sensibile, fragile e impotente di fronte alle ostilità che avrebbe dovuto subire. Quelle ostilità che nascono e fioriscono in una società che la pensa come lei (o come il ministro Calderoli, ma questa è un’altra storia). Dopo la rivelazione (meglio dire la chiarificazione diretta che qualche famiglia preferirebbe non avvenisse!) la prima domanda è stata la più scontata (me ne sono accorta dopo): ma ne sei proprio sicuro? «Sì, mamma», è stata la risposta. E ancora: «ho provato ad avere una ragazza (come noi sapevamo) ma poi per onestà ho interrotto la relazione», e ancora «io non volevo essere così» e queste parole mi risuonano continuamente nella mente provocandomi un nodo alla gola. Il suo racconto continua: «ci ho messo quasi otto anni per accettarmi e capire che sono normale». Ed io pensando alla sua sofferenza non so darmi pace. Vedendo il mio sguardo smarrito ha continuato: «ma io sono quello che voi conoscete, sono così». La nostra è una famiglia aperta ai problemi del mondo, a tavola si parla di tutto, ma questo è stato un segreto difficile da condividere proprio perché assorbiva il giudizio negativo di quella cultura intrisa di tutti quei pregiudizi che accomunano gli omosessuali alla diversità, ai pedofili, alla prostituzione e al peccato. Lei non ha figli e non può capire. L’associazione «Arci Gay» nasce circa 20 anni fa, dopo che due ragazzi omosessuali si suicidarono perché non riuscirono a sopportare le ingiurie della gente (perda un po’ di tempo a guardare su internet...) e tanti altri lo hanno fatto ancora. È questo che vogliamo? Perché i nostri figli non possono vivere la loro vita con dignità, compresa quella sentimentale? Perché la sua voce non si alza contro gli stupri, il turismo sessuale, la pedofilia, la violenza dei padri alle loro figlie o alle loro mogli (dentro quelle famiglie che lei tanto invoca), contro la prostituzione minorile indotta da padri, mariti e fratelli! Queste sono le cose che insieme dovremmo combattere! Queste sono le vere cose contro natura! Per non parlare della guerra, che la nostra Costituzione proprio non contempla, ma anche questa è un’altra storia. Mio figlio non vuole vivere la sua vita, relegato agli ambienti gay, vuole potersi esprimere ovunque, frequentare qualsiasi luogo e poter fare qualsiasi lavoro. I gay si sono dovuti organizzare e per non sentirsi sempre emarginati hanno creato luoghi dove si ritrovano fra loro. Ora le cose stanno cambiando. Devono, cambiare! Alcuni luoghi sono aperti a tutti, è così che deve essere: i gay non devono vivere come se fossero dei derelitti della società, ma vivere nella società anche se non sono stilisti o altri personaggi famosi (per questi è più facile essere accettati perché ancora una volta, ipocritamente, la discriminazione più sentita è la ricchezza). Ho ancora qualche domanda da farle: perché devo considerare un mio figlio, figlio di un Dio minore? Perché devo pensare che uno dei miei figli non è normale? In base a quale legge divina o terrena? Noi abbiamo insegnato ai nostri figli l’amore e il rispetto per l’espressione delle persone senza steccati e limiti per etnia, religione e orientamento sessuale. Mi creda, la Sua è una crociata, anche se secolare, sbagliata. Molti della sua Chiesa non la seguiranno, perché non vivono arroccati come lei in una torre d’avorio. Vivono nelle città e nei paesi. Lavorano e studiano, si divertono e soffrono a contatto con il mondo reale. Hanno amici, figli e parenti gay, quelli che hanno avuto il coraggio di «rivelarsi». Molti altri vivono una vita d’inferno, qui sulla terra, per colpa di tutti quelli che la pensano come lei! Forse il Dio che conosco io non è quello che conosce lei!
Non ci sentiamo di aggiungere nulla, se non che stiamo piangendo per l'emozione che queste parole ci hanno dato. Hanno fatto riaffiorare ricordi dolorosi, è vero, ma ci hanno dato anche nuove speranze per un altro mondo migliore possibile!
Grazie, mamma!

sabato 24 settembre 2005

ALL AMERICAN GIRLS*

In California una ragazza di 14 anni è stata allontanata da un istituto cristiano in California. "La famiglia non rispetta le nostre politiche" ha tuonato la direzione scolastica, che si vanta di crescere i leader cristiani. E così tutti a casa... la famiglia tutta al femminile, due donne unite da 22 anni ( alla faccia di chi dice che le unioni omosessuali durano una notte o poco più ) e le loro tre figlie di 9, 14 (che sarebbe quella espulsa dalla scuola cattolica) e 19 anni, merita il nostro rispetto e la nostra solidarietà, visto che in Italia c' è un andazzo...
Ascolta l' intervento dell' arcigay Grillini
...oggi record, tre post, ma proprio non ce la facciamo a tacere!
Del resto, "Testa che non parla si chiama cucuzza" ( cucuzza l' ortaggio o Cucuzza Michele l' oltraggio, vedete un po' voi come è peggio!).
* ALL AMERICAN GIRLS, tipiche ragazze americane.

venerdì 23 settembre 2005

IL POLLI-CLINICO DI MILANO É MALATO

Il Policlinico di Milano con una lettera al ministro della sanità Storace conferma che non accetterà le donazioni di sangue di uomini omosessuali.
Ribadiamo che il criterio di tutela della salute dei riceventi manca di fondamenti scientifici, da anni ormai, i dati sul contagio delle malattie sessualmente trasmissibili confermano che tra gli omosessuali maschi è più alto il livello di attenzione ed è quindi drasticamente diminuito il pericolo di contagio; di contro i sanissimi eterosessuali sono i più infetti e più adusi a comportamenti a rischio,tipo pagare di più le mignotte se lo fanno senza profilattico. Inoltre, nella lettera, anche questa volta, manca il riferimento alle condotte omosessuali delle donne che, non avendo a disposizione i preservativi sono molto più a rischi dei maschi. Quindi cari medici del policlinico, siete non solo omofobici, ma anche disinformati!